Volume II · Scena 08 di 30
Le gocce erano già lì


La storia
Neri mostra un ingrandimento della polpa. Le sue piccole parti sono disegnate come tante cellette. Alcune contengono olio. «La frangitura rompe queste strutture e libera goccioline», spiega la responsabile.
Rumo ripete la cosa con parole sue: «L’olio era già nel frutto. Non nasce perché la macchina fa rumore». Leo ride e guarda meglio il pannello.
Sami disegna gocce piccole, acqua e frammenti ancora vicini. Ada ricorda il sole, le foglie e il tempo trascorso nell’uliveto. La macchina lavora su ciò che la pianta ha preparato. Curiosone riprende l’esempio nella pagina delle quantità: «Se lavoriamo cento chili di olive e otteniamo quindici chili d’olio, la resa è del quindici per cento». Sami guarda le due quantità. «Il resto non scompare?» «No. Restano acqua e altre parti. E nei residui può rimanere anche un po’ d’olio. Il risultato cambia da una lavorazione all’altra.» Sul quaderno, la prima strada e la seconda si incontrano proprio dentro una piccola oliva. Rumo osserva nel quaderno una mano che stringe un’oliva. «Che cosa manca?» domanda Curiosone.
«L’acqua, le altre parti e la separazione», risponde Sami. «Quella figura non mostra tutto il lavoro.»
Ne parliamo insieme
L’olio viene creato dalla macchina del frantoio?
Una possibile risposta
No. È già presente nel frutto. Le lavorazioni aiutano a liberarlo e separarlo dalle altre parti. Il peso dell’olio ottenuto è solo una parte del peso delle olive lavorate. L’esempio 100 kg → 15 kg indica una resa del 15%, che può cambiare.
Una piccola attività
Il nostro quaderno — Trova una goccia nello schema ingrandito. Poi indica l’oliva intera per ricordare che la figura non è in grandezza reale. Poi racconta a un adulto, con parole tue, il viaggio oliva, pasta, olio, acqua e sansa: perché non tutto il peso diventa olio? Basta seguire la figura, senza provare a spremere olive.